Era sicuro. Sapevate chi era stata l'unica ad attaccare, se pure con toni assolutamente civili, Giuliano Ferarra, parlando di un suo "trappolone" teso a laici e Pd? Emma Bonino, che, pur non parlando come un libro stampato nè essendo un'intellettuale raffinatissima, a me sta un sacco simpatica. Beh, puntuale, arriva oggi l'insulto del Foglio, che l'accusa di essere violenta, ideologica e incapace di dialogare con pacatezza. Proprio dal Foglio arrivano queste critiche? Il giornale dagli articoli moderati e ragionevoli!!!???? Certo c'hanno proprio la faccia come il culo.
Qui trovate l'intervista di Emma Bony. Leggetela!
lunedì 7 gennaio 2008
domenica 6 gennaio 2008
Tutto è relativo
Non amo molto chi attacca in continuazione la Chiesa sulla questione come la pedofilia (e non perchè non la ritenga grave, of course). Mi sembra in fondo che a differenza di altri peccati commessi dai prelati, su questo (ma probabilmente non potevano fare altrimenti), ci sia stata una qualche forma di mea culpa. Però certo alcune dichiarazioni, come quella del cardinale Claudio Hummes, sono un pochettino sconcertanti. «Ovviamente - dice Hummes - si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi, neppure l'uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale». Ora, visto che i preti sono circa 406.000, questo in altre parole vuol dire che ci sono quasi 4000 preti pedofili! Certo, ladri e scassinatori sono ben di più, però...
sabato 5 gennaio 2008
Il lancio del feto (nel Pd)

Giuliano Ferrara vuole essere ascoltato dal Pd, in qualità di Difensore della Vita. Nulla da stupirsi, ognuno ha le sue manie. Il punto è che dal Pd nessuno ha detto no e anzi qualcuno (Peppino Caldarola, ad esempio) trova interessante e proficuo il confronto (da leggere in proposito anche la delirante intervista del membro della commissione nazionale Pd Stella Fabiani sul Foglio, che dice che Ruini è l'unico rappresentante della laicità rimasto e che Ferrara gli è sempre più simpatico, perchè lo sente sempre più in sintonia).
Insomma, il Giulianone è ormai vittima di mania di onnipotenza, detta l'agenda dei cattolici e ai laici, vuole addirittura cambiare la carta dei diritti dell'uomo. Ma la colpa non è sua. Se un tizio comincia a dire che il cielo è fucsia e tutti, invece che portarlo al Cim, cominciano a balbettare, a interrogarsi, a dire "Beh, in effetti c'è un colore rosato", "Ne dovremmo discutere", "Occorre aprire il dibattito", "E' un tema importante", beh chi sono i pazzi?
Insomma: esiste una cultura laica, felicemente sicura di sè, radicale e potente? E se sì, qualcuno l'ha vista?
venerdì 4 gennaio 2008
Mattatori
Stasera prima puntata di Matrix del 2008. Comincia il ciclo "I (grandi) mattatori". Figure epiche, che hanno fatto la storia. Chi apre la serie? Christian De Sica. Il mattatore del cinepanettone.
Fate l'amore non fate l'aborto?
(avvertenza: post un po' moralista). Benissimo. Voglio vederli tutti, allora, quelli che intendono rivedere la legge, Buttiglione e Ferrara in testa, Bagnasco e Ruini pure, e tutto il corteo di coloro che li seguono passivamente, fare campagne a favore dell'uso dei contraccettivi. E magari andare la sera alla stazione Termini e in tutte le stazioni d'Italia, a distribuire preservativi agli immigrati (sono quelli che abortiscono di più). E poi sulle strade delle prostitute, e poi la mattina nelle scuole.
Qualcosa mi dice invece che questi luoghi saranno deserti.
Qualcosa mi dice invece che questi luoghi saranno deserti.
Cattolici e laici schiavi di Ferrara

Troppe cose andrebbero dette su questa orrenda disputa sull'aborto. Orrenda non perchè di aborto non si possa discutere, come di diagnosi prenatale, selezione degli embrioni ed altre delicate cose ancora. Orrenda perchè ancora una volta il dibattito culturale è stato innescato dal gran faraone Giuliano Ferrara. I cattolici, che ne sono schiavi psicologicamente e ideologicamente, si sono subito accodati, inchinandosi al sacerdote ateo direttore del Foglio. E fanno veramente schifo, perchè sono incapaci di portare avanti autonomamente le loro battaglie, con solidità di argomenti e dignità, come se fosse Ferrara a dovergli insegnare come si difende la vita!!
Ma peggio ancora sono i laici, e non solo quelli del Pd, ma anche quelli che scrivono sui giornali e i giornalisti stessi. Anch'essi succubi, terrorizzati dall'andare contro al Vangelo-Foglio, tutti cercando di comprendere le ragioni della moratoria, discutendone i dettagli, pur magari nelle critiche. E invece il punto è che bisognerebbe rifiutare di affrontare il tema aborto a partire da una campagna lanciata subito dopo il meraviglioso successo di una moratoria contro la pena di morte, e gettata nel dibattito apposta, per scherno, per gioco, per sollleticare i cattolici, per mettere nel panico i laici. E così, puntualmente è avvenuto.
Sogno un giornale alternativo, dove si faccia cultura, seriamente, laicamente, duramente, e dove si possa bellamente ignorare le posizioni del Foglio - proprio come Ferrara fa con le posizioni diverse dalle sue, che però lui tratta con incomprensibile disprezzo, odio e scherno – e lanciare idee nel dibattito pubblico senza secondi fini, ma con l'unico obiettivo di una comprensione dei dilemmi che accompagnano la nostra vita politica e privata.
Nuovi paternalismi
Queste comunque le conseguenze (a Milano) della voglia di "ripensare l'aborto per dare maggiore consapevolezza alla donna e per darle più tutele":
«Nuovi limiti all'aborto terapeutico, vietato dopo la 21esima settimana (o, tutt'al più, dalla 22esima e 3 giorni). Non solo: l'interruzione di gravidanza per motivi di salute della donna vincolata al via libera di un'équipe di specialisti (tra cui, eventualmente, anche uno psichiatra). E il divieto dell'aborto selettivo in una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici o psichici della paziente».
Nuovo paternalismo. E come pensate si possa decidere se una donna è pronta o meno ad avere un figlio in poche ore? Tramite un colloquio o un test psicologico? Mi vengono i brividi.
«Nuovi limiti all'aborto terapeutico, vietato dopo la 21esima settimana (o, tutt'al più, dalla 22esima e 3 giorni). Non solo: l'interruzione di gravidanza per motivi di salute della donna vincolata al via libera di un'équipe di specialisti (tra cui, eventualmente, anche uno psichiatra). E il divieto dell'aborto selettivo in una gravidanza gemellare in assenza di reali problemi fisici o psichici della paziente».
Nuovo paternalismo. E come pensate si possa decidere se una donna è pronta o meno ad avere un figlio in poche ore? Tramite un colloquio o un test psicologico? Mi vengono i brividi.
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